Fatma Bucak

Vive e lavora a Londra e Istanbul.

Nata a Iskenderun sul confine turco-siriano, Fatma Bucak, ha studiato Filosofia all’Università di Istanbul e Storia dell’Arte e Incisione all’Accademia delle Belle Arti di Torino e ha conseguito un Master in Fotografia al Royal College of Art di Londra. Al centro delle sue opere, che includono performance, fotografia, suono e video, ci sono l’identità politica, la mitologia religiosa e il paesaggio come spazio di rinegoziazione storica. La sua ricerca spesso mette in discussione il metodo tradizionale di scrivere la storia, così come le convenzioni culturali e di genere.

Nel 2017 Bucak è stata scelta per realizzare un’opera su commissione per la Biennale di Göteborg curata da Nav Haq. Nello stesso anno ha tenuto una mostra personale alla Pi Artworks, Londra e a Harpe 45, Losanna, e a collaborato con la Fondazione Sardi per l’Arte di Torino per una project room dal titolo Remains of what has not been said (Resti di ciò che non è stato ancora detto) presso l’Università di Torino. Le sue opere sono state esposte in diverse gallerie, tra cui la Galeria Labirynt, Lublin, e il Beirut Art Center. È stata resident artist alla Cité International des Arts a Parigi.

Tra il 2015 e il 2016, ha esposto nelle mostre personali alla Brown University David Winton Bell Gallery, USA, curata da Ian Alden Russell, al Pori Museum in Finlandia curata da Anni Venalainen e da Alberto Peola Arte Contemporanea di Torino. Nello stesso anno è stata scelta per la mostra Sights and Sounds al Jewish Museum di New York, curata da Emre Baykal. È stata poi invitata all’Artpace come resident artist internazionale a San Antonio dove ha tenuto una personale. Ha esposto in un’altra personale presso Ryder Projects a Londra.

Nel 2014 ha esposto al Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea e ha partecipato a una mostra collettiva al SALT Galata di Istanbul e alla Galeria Arsenal, Bialystok, in Polonia. È stata artista residente al Townhouse del Cairo e ha vinto diversi premi tra cui il Premio Illy Present Future di Artissima; il Damiani Award/Academy Now, London; e il Worshipful Company of Painter – Stainers Prize.

Nel 2013 è stata tra i vincitori del Premio Bloomberg New Contemporaries e alcune sue opere sono state esposte all’Institute of Contemporary Arts, London e Spike Island, Bristol. È stata tra gli artisti inclusi nella Catlin Guide 2013 – la guida dei laureati in arte più promettenti del Regno Unito. Ha esposto all’ARTER di Istanbul e in una mostra collettiva alla Contemporary Art Platform Gallery Space, in Kuwait. È stata scelta per la 54a Biennale di Venezia, Tese di San Cristoforo – Arsenale/Accademie ed è stata selezionata per il Cairo Award, La Permanente di Milano. Le sue opere video sono state presentate al Non-fiction Film and Media Festival del MoMA, New York; Art in General, New York; al 51 Krakow Film Festival, Poland; e al DOCSDF, Messico. Insieme a Basak Senova ha curato la serie di Transition exhibition al Yapi Kredi Kultur Sanat, Istanbul.