Petrit Halilaj

Petrit Halilaj

Nato a Kostërc (Kosovo) nel 1986, Petrit Halilaj vive e lavora tra Germania, Kosovo e Italia. Le sue opere sono strettamente legate alla storia recente del paese natale e alle conseguenze dei conflitti politici e culturali in quell’area. Pur confrontandosi con una memoria collettiva, l’opera di Halilaj si sviluppa dal vissuto dell’artista e spesso è il risultato di un’elaborazione personale e di un momento di condivisione con una persona amata. Il suo modo unico, e a volte irriverente, di rapportarsi con leggerezza all’essenza della realtà porta a una profonda riflessione sulla memoria, sulla libertà, sull’identità culturale e sulle scoperte della vita.

Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali: al New Museum di New York, a Milano presso Pirelli HangarBicocca, al Kölnischer Kunstverein di Colonia, alla Bundeskunsthalle di Bonn, alla National Gallery of Kosovo, Prishtina, alla Kunsthalle Lissabon a Lisbona, alla Fondation d’Entreprise Galeries Lafayette a Parigi, al WIELS – Contemporary Art Center -, di Brussels. Ha partecipato a diverse mostre collettive, tra cui quelle alla 55. Biennale di Venezia, alla Fondazione Merz di Torino, al MAK Center for Art and Architecture di Los Angeles, a Palazzo Grassi a Venezia, e al Westfälischer Kunstverein di Münster.

Nel 2013 Petrit Halilaj è stato il primo artista a rappresentare il Kosovo alla 55. Biennale di Venezia. Nel 2017 ha vinto il Mario Merz Prize, e ricevuto la menzione speciale della giuria alla 57. Biennale di Venezia.