Zena el Khalil

Zena el Khalil è nata a Londra il 27 aprile 1976, vive a Beirut. Artista visiva, scrittrice e attivista culturale e istruttore di yoga, lavora con una varietà di formati che vanno dalla pittura all’installazione alla performance, dalla tecnica mista al collage con tematiche che concentrano sulla creazione di una cultura della pace attraverso l’amore, la compassione, il perdono e l’empatia.

Ha una Master of Fine Arts presso la Scuola di Arti Visive di NYC, un Bachelor of Graphic Design dell’Università Americana di Beirut e un certificato di 200 RYT dell’alleanza Yoga. El Khalil espone a livello internazionale, tra cui New York, San Francisco, Miami, Londra, Parigi, Tokyo e Dubai. Ha inoltre svolto mostre personali a Lagos, Londra, Monaco, Torino e Beirut.

Ha fondato a New Yotk Xanadu *, un collettivo d’arte nato come risposta diretta agli attacchi dell 9-11 per aiutare e promuovere gli artisti arabi emergenti.

Nel 2006, El Khalil tiene un blog durante l’invasione israeliana del Libano: beirutupdate.blogspot.com, un diario umanista e personale dell’assedio e del suo impatto sulle persone intorno a lei. Il blog presto riceve attenzione internazionale e viene pubblicato da portali di news come CNN, BBC e The Guardian per citarne alcuni. Il suo libro di memorie dal titolo Beirut, I Love You, scritto in inglese è già tradotto in diverse lingue tra cui italiano, spagnolo, svedese, portoghese, tedesco.

Il suo lavoro è stato anche esposto presso istituzioni come il Mori Art Museum, in Giappone; Institute du Monde Arabe, Parigi, la Fondazione Boghossian, Bruxelles, il Royal College of Art, Londra, la National Gallery di Bosnia ed Erzegovina, Sarajevo; la Barajeel Art Foundation, Emirati Arabi Uniti, l’Institut für Auslandsbeziehungen, Berlino, White Box, Monaco di Baviera, e la Fondazione Merz di Torino. Nel 2012, Zena è stata selezionata per essere un TED Fellow.

Zena svolge anche una performance annuale dal titolo “The Pink Bride of Peace”; durante la maratona internazionale di Beirut indossa un grande abito da sposa rosa con l’obiettivo di sensibilizzare le questioni relative ai diritti delle donne in Libano.

Nel maggio 2008, è stato invitata dal Nobel Peace Center a partecipare a una conferenza sulla libertà di espressione su Internet.