Incontro con Valerio Magrelli_ Giornata Mondiale della Poesia

Incontro con Valerio Magrelli_ Giornata Mondiale della Poesia 21.03.2019 | 21.03.2019

Incontro con Valerio Magrelli

Giornata Mondiale della Poesia

21 marzo 2019 alle ore 21 | ingresso libero

a cura del Dipartimento Educazione

Il 21 marzo di ogni anno l’UNESCO celebra la “Giornata Mondiale della Poesia” riconoscendo all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della Pace.

In occasione di questo speciale appuntamento, giovedì 21 marzo 2019 alle ore 21, la Fondazione Merz è lieta di ospitare Valerio Magrelli. L’incontro con l’autore, tra i più conosciuti e apprezzati poeti italiani, è organizzato grazie alla collaborazione con Giulio Einaudi editore.

Per l’incontro torinese, ho scelto di presentare un libretto-cd scritto qualche anno fa come una specie di abecedario. Che cos’è la poesia? (con tanto di punto interrogativo, e addirittura in rosso!) vuole essere una specie di contromanuale. Per questo ho fatto ricorso allo stratagemma dell’alfabeto: senza l’appiglio delle sue ventuno voci, credo difatti che, una volta scoperchiato il vaso di Pandora della poesia, sarei stato spazzato via da tanta furia. Ho scelto di afferrarmi al loro esile traliccio, per raccontare qualcosa della mia esperienza, dalla A di “autore” alla Z di “zeppa”. Da sottolineare l’importanza della citazione posta in epigrafe: “Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne” (W. Szymborska). Mi sento di raccomandarla caldamente per le sue spiccate proprietà terapeutiche e specificamente tossicologiche. Essa rappresenta un antidoto indispensabile contro il veleno emesso da chi irride, trascura o ignora la scrittura in versi.

Valerio Magrelli

 

Valerio Magrelli, nato a Roma nel 1957 e professore ordinario di letteratura francese all’Università Roma Tre, ha pubblicato sei libri di poesie, raccolti nel volume Le cavie (Einaudi 2018), il pamphlet in versi Il commissario Magrelli (Einaudi 2018), e un ciclo di quattro testi in prosa, concluso con Geologia di un padre (Einaudi 2013). Traduttore di Mallarmé, Valéry, Molière, Koltès, Barthes, ha curato monografie su Joubert, Valéry, Baudelaire, oltre agli studi Profilo del dada (Laterza 2006) e La Parola braccata. Dimenticanze, anagrammi, traduzioni (Il Mulino 2018). È autore dell’antologia di poesia italiana Millennium poetry (Il Mulino 2015), dei saggi-racconto Che cos’è la poesia? (Giunti 2013), Sopralluoghi (Fazi 2006), Il violino di Frankenstein. Scritti per e sulla musica (Le Lettere 2010), Magica e velenosa. Roma nel racconto degli scrittori stranieri (Laterza 2010), Il Sessantotto realizzato da Mediaset (Einaudi 2011), La lingua restaurata (Manni 2014) e Lo sciamano di famiglia. Omeopatia, pornografia, regia, in 77 disegni di Fellini (Laterza 2015).