IPERTESI

IPERTESI 11.04.2018 | 12.06.2018

11 aprile – 16 maggio – 12 giugno ore 17

Ipertesi è un ciclo di appuntamenti dedicati ai laureandi e neolaureati dell’Accademia Albertina e dell’Università degli Studi di Torino, che avranno occasione di presentare pubblicamente, all’interno degli spazi della Fondazione Merz, il percorso di ricerca alla base delle loro tesi di laurea.

I giovani coinvolti, insieme ai docenti che li hanno accompagnati nella preparazione delle tesi, proporranno riflessioni, approfondimenti ed esiti del loro studio su temi di storia dell’arte e su aspetti significativi dei linguaggi espressivi contemporanei.

Ipertesi è un’iniziativa a cura del Dipartimento Educazione della Fondazione Merz, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino.

Mercoledì 11 aprile ore 17

Ilaria Genovesio, in dialogo con Maria Teresa Roberto, presenta i progetti della tesi triennale discussa all’Accademia Albertina di Torino – Intorno a Gezi Park: arte e attivismo in Turchia – e di quella magistrale per il Corso di Arti Visive dell’Università I.U.A.V. di Venezia – Uno tra i tanti possibili modi di comunicare ricerche su arte, attivismo e nuovi immaginari e infiniti altri argomenti.

La prima ricerca esplorava la realtà di Istanbul durante le proteste di Gezi Park, scoppiate nel maggio 2013, focalizzandosi sulla difesa dello spazio pubblico, l’attivismo politico e l’azione di alcuni artisti turchi, mentre il nuovo progetto indaga i rapporti tra pratica artistica, attivismo e migrazione ad Atene, a partire dall’esperienza del Refugee Accommodation and Solidarity Place City Plaza, centro d’accoglienza autogestito per rifugiati politici ed economici nella capitale greca.

Nell’occasione viene presentata la nuova edizione della Borsa di Studio Willy Beck, che, nata per volontà degli amici del professor Willy Beck con l’intento di premiare progetti di tesi di laurea di rilevante valenza formativa, è stata assegnata nel 2016 proprio a Ilaria Genovesio, favorendo lo sviluppo della ricerca che ora presenta.