IPERTESI

IPERTESI 11.04.2018 | 19.06.2018

Ipertesi è un ciclo di appuntamenti (11 aprile – 16 maggio – 19 giugno) dedicati ai laureandi e neolaureati dell’Accademia Albertina e dell’Università degli Studi di Torino, che avranno occasione di presentare pubblicamente, all’interno degli spazi della Fondazione Merz, il percorso di ricerca alla base delle loro tesi di laurea.

I giovani coinvolti, insieme ai docenti che li hanno accompagnati nella preparazione delle tesi, proporranno riflessioni, approfondimenti ed esiti del loro studio su temi di storia dell’arte e su aspetti significativi dei linguaggi espressivi contemporanei.

Ipertesi è un’iniziativa a cura del Dipartimento Educazione della Fondazione Merz, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino.

Mercoledì 11 aprile 

Ilaria Genovesio, in dialogo con Maria Teresa Roberto, ha presentato Uno tra i tanti possibili modi di comunicare ricerche su arte, attivismo e nuovi immaginari e infiniti altri argomenti.

Realizzata per il Corso Magistrale di Arti Visive dell’Università I.U.A.V. di Venezia, la tesi indaga i rapporti tra pratica artistica, attivismo e migrazione ad Atene, a partire dall’esperienza del Refugee Accommodation and Solidarity Place City Plaza, centro d’accoglienza autogestito per rifugiati politici ed economici nella capitale greca.

Mercoledì 16 maggio

Luca Arboccò e Giulio Rossi, in dialogo con Maria Teresa Roberto e Luca Beatrice, hanno presentato le loro tesi magistrali discusse all’Accademia Albertina di Torino.

Fresh Paint di Luca Arboccò raccoglie, in forma di catalogo, il lavoro dei principali artisti nati negli anni ‘80 che hanno scelto la pittura come medium determinante nella loro produzione. Nata dall’esigenza di scattare un’istantanea del linguaggio pittorico corrente, la ricerca si presenta come un utile strumento per comprendere cosa si intenda quando si parla di pittura, e cioè quali siano i contorni di un linguaggio in continua riconfigurazione.

No blank canvas_Narrazione e tautologia nell’arte contemporanea, di Giulio Rossi, sviluppa una riflessione sulle pratiche narrative, dalla mitopoiesi a Instagram, mettendo in luce il carattere preminentemente tautologico di un atto compiuto per affermare e radicare la nostra esistenza all’interno di strutture che ne ricostruiscano un senso collettivo, a partire dalla nostra relazione col tempo, che le pratiche artistiche spesso mettono in discussione.

Mercoledì 19 giugno 

Silvia Cammarata, in dialogo con Maria Teresa Roberto e Franca Varallo, ha presentato la sua tesi di laurea magistrale in Storia dell’arte presso il Dipartimento di Studi storici dell’Università di Torino, dal titolo Identité Italienne 1981. Storia e significati di una mostra.

La mostra Identité italienne, curata da Germano Celant con la collaborazione degli Incontri Internazionali d’Arte, si svolse al Centre Pompidou nell’estate del 1981 e suscitò un ampio dibattito, mai di fatto sopito e ancora attuale. La ricerca di Silvia Cammarata nasce da uno stage di ricerca presso il Centre Pompidou nell’ambito del progetto Histoire des expositions au XXème siècle e ricostruisce le vicende organizzative della mostra Identité italienne partendo dalla lista delle opere esposte, per estendersi poi a considerare il panorama internazionale nella quale si è svolta, tentando di evidenziare assonanze e legami con altre esposizioni precedenti e successive.