Dal 9 novembre 2006 al 7 gennaio 2007 la Fondazione Merz ha presentato Tanatosi, un progetto dell’artista Marzia Migliora a cura di Beatrice Merz e realizzato con il contributo della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Compagnia di San Paolo. Cinque lavori, tra installazioni e video, che l’artista ha concepito appositamente per lo spazio della Fondazione, costituiscono un percorso che si svela tra le opere di Mario Merz.
Marzia Migliora | Tanatosi 9 novembre 2006 – 7 gennaio 2007
| Sol LeWitt – Mario Merz 1 aprile - 24 settembre 2006
Nell’ambito del programma che prevede l’alternarsi di mostre della collezione con altre di artisti che si confrontano con lo spazio e il lavoro di Mario Merz, dal 1 aprile al 24 settembre 2006, la Fondazione Merz presenta il primo appuntamento con il grande artista americano Sol LeWitt.
| T1 e la sindrome di Pantagruel 11 novembre 2005 - 19 marzo 2006
Nel suo romanzo, Rabelais racconta la storia della miracolosa nascita di Pantagruel, discendente da un razza di giganti che apparvero al mondo quando crebbe una particolare specie di nespolo, i cui frutti provocavano strani effetti a chi beveva il loro nettare. Come il padre Gargantua e i suoi antenati, Pantagruel è una creatura di gigantesche proporzioni, voraci appetiti e incredibile forza. La sua energia sembra non avere limiti, scopre il mondo insieme al suo amico Panurge, con l’ottimismo, la curiosita’, l’apertura mentale e la meraviglia di un bambino. Ama mangiare e beve con grande piacere in compagnia delle persone che incontra. Al di là del lato burlesco delle sue avventure, la risata diventa un atto estetico che stravolge e destabilizza la politica.
| Inaugurazione Fondazione Merz 30 aprile 2005 - 1 gennaio 2006
La Fondazione Merz apre al pubblico la propria sede espositiva sabato 30 aprile 2005, con la prima di una serie di retrospettive dedicate a Mario Merz, che segue le due mostre ospitate quest’anno dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e dal Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, come omaggio della città di Torino all’artista recentemente scomparso.

