Collaborazione con la città di Palermo

Collaborazione con la città di Palermo 06.02.2017 | 31.12.2018

Il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Andrea Cusumano, il Presidente della Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore, insieme a Beatrice Merz, Presidente della Fondazione Merz di Torino sono lieti di annunciare la reciproca collaborazione che vedrà come primo appuntamento l’intervento dell’artista egiziano Wael Shawky, vincitore della prima edizione del Mario Merz Prize, che si terrà a Palermo, dal 10 febbraio al 12 marzo 2017.
Il progetto, a cura di Beatrice Merz e Laura Barreca, rientra nel cospicuo programma di iniziative che avranno come tema il Mediterraneo e animeranno il capoluogo siciliano per tutto il mese di febbraio 2017.

I film di Wael Shawky saranno presentati all’interno del suggestivo spazio del Monte di Pietà del cinquecentesco Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia, dove sarà installato Cabaret Crusades: The Path to Cairo (2012), mentre la nuova produzione Al Araba Al Madfuna III (2015-16) sarà visibile nella seicentesca Chiesa dei S.S. Euno e Giuliano, situata alla Kalsa, nel cuore arabo del centro storico di Palermo.

Inoltre la Fondazione Merz, in collaborazione con il Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo, darà avvio al progetto su scala urbana La Via di Merz, un luogo di incontro tra l’antico e il contemporaneo, con l’installazione di opere d’arte a cura della Fondazione Merz, e collocate sia all’interno dello spazio del Museo Salinas sia sulla strada che lo collega a Palazzo Branciforte (via Bara all’Olivella) sede della Fondazione Sicilia. Il progetto verrà inaugurato il prossimo aprile e proseguirà sino a dicembre 2018 in concomitanza con Palermo Manifesta 12.

Cantore delle vicende storiche legate alle crociate e alla cultura poetica araba, Wael Shawky, offre un punto di vista narrativo non-occidentale e, per analogia, fornisce una visione trasversale sulla complessa situazione geo-politica contemporanea da cui dipendono gli equilibri non solo del Mediterraneo, ma dell’Europa e del mondo intero. A Palermo, centro culturale e geografico che unisce Oriente e Occidente, questo lavoro trova la sua ideale e attualissima collocazione.