Dal diario di Sisifo: costruire memoria con la musica

Dal diario di Sisifo: costruire memoria con la musica 27.01.2016 | 27.01.2016

DAL DIARIO DI SISIFO:  COSTRUIRE  MEMORIA CON LA MUSICA
Musica e memoria: omaggio a Christian Boltanski e Leone Sinigaglia
27 gennaio 2016 dalle 20.30

Ingresso gratuito

In occasione della Giornata della Memoria e della conclusione della mostra Christian Boltanski. DOPO, il 27 gennaio la Fondazione Merz è lieta di ospitare il concerto eseguito da Alessandra e Massimiliano Génot (violino e pianoforte) in omaggio all’opera dell’artista francese, preceduto dalla presentazione del loro CD intitolato a Leone Sinigaglia.

Come Sisifo, destinato a spingere un masso dalla base alla cima di un monte per l’eternità, così anche la memoria e la musica necessitano della ripetizione per esistere. Senza ripetizione non siamo certi che la musica sia mai stata, senza ripetizione dubitiamo della memoria.

Omaggio a Christian Boltanski
Alessandra Génot, violino – Massimiliano Génot, pianoforte

Alessandra e Massimiliano Génot entrano in dialogo con le opere di Boltanski e con la loro impossibile lotta contro il tempo. In senso analogo sembra configurarsi la ripetizione rituale del nono Klavierstuck di Stockhausen come il processo di valorizzazione e di riscrittura stilizzata della tradizione popolare e liturgica compiuto da compositori di varie tendenze, dal Novecento al contemporaneo.

Programma:

Karlheinz Stockhausen (1928-2007) Klavierstuck IX
John Williams (1932) Theme from Schindler’s List
Leone Sinigaglia (1868-1944) Maria Catlina
Anonimo Melodie armene
Maurice Ravel (1875-1937) Deux melodies Hébraiques: Kaddish, L’Enigme Eternelle
Willy Merz (1964) Mizmor II
Bela Bartok (1875-1945) Poarga Romaneasca-Maruntel

Il concerto sarà preceduto dalla presentazione del CD Sinigaglia: Music for violin and piano (Brilliant Classics) in omaggio al compositore Leone Sinigaglia.
All’incontro partecipano Gigliola Bianchini, Bibliotecaria del Conservatorio G. Verdi di Torino insieme ai musicisti Alessandra e Massimiliano Génot.

Leone Sinigaglia (1868-1944) ha sempre riservato un’attenzione speciale alle culture musicali minoritarie, come la declinante tradizione popolare piemontese di cui conservò la memoria in preziose raccolte, nonostante le crescenti difficoltà procurate dalle leggi razziali. Il ricco materiale documentario presente nella sua casa di Cavoretto fu provvidenzialmente sottratto al saccheggio delle squadre nazifasciste per confluire successivamente presso la biblioteca del Conservatorio di Torino.
Il disco riscopre l’aspetto colto e cosmopolita del repertorio di Sinigaglia, nell’ambito della produzione per violino e per pianoforte, registrato in prima assoluta da Massimiliano ed Alessandra Génot.