La Fondazione Merz. Un caso studio sul ri-uso industriale

La Fondazione Merz. Un caso studio sul ri-uso industriale 21.03.2017 | 21.03.2017

La Fondazione Merz Un caso studio sul ri-uso industriale

21 marzo dalle 14 alle 18 – Fondazione Merz – Via Limone, 24 – 10141 Torino

Incontro formativo a cura della Fondazione per l’Architettura incentrata sulla storia dell’edificio e sull’opera di Mario Merz per approfondire il tema dell’abitare.

Docenti:

Mariano Boggia  Merz’s collection and installation manager

Bartolomeo Pietromarchi – Direttore MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo

Contenuti:

L’edificio della Fondazione, ex centrale termica Officine Lancia, è un affascinante esempio di architettura industriale degli anni Trenta di proprietà della Città di Torino, dato in concessione alla Fondazione Merz e situato in Borgo San Paolo, quartiere interessato agli interventi di riqualificazione urbanistica e culturale di Torino degli ultimi anni.
Il progetto di ristrutturazione e restauro, sostenuto sia da fondi privati che pubblici (Città di Torino e Regione Piemonte), ha perseguito la ricerca dell’originaria semplicità dell’impianto e ne ha riproposto una lettura facilmente riscontrabile nella definizione degli spazi interni.

Si vuole proporre un corso lontano da una logica puramente tecnica della questione del ri-uso industriale, sottolineando alcuni aspetti essenziali legati all’attualità dell’edificio e all’identità culturale della Fondazione Merz.

Programma:

Prima parte

Accoglienza, iscrizioni e visita guidata, a cura del Dipartimento Educazione, incentrata sulla storia del manufatto e sulla mostra Mario Merz Prize. Mostra dei finalisti | 2° edizione.

Seconda parte a cura di Mariano Boggia

Attraverso la presentazione di un’esperienza professionale maturata in trenta anni di attività, si cercherà di definire parole quali allestimento, spazio espositivo, opera in situ.

Il superamento delle categorie di genere quali pittura e scultura, anticipato dalle avanguardie storiche nei primi decenni del ‘900 è diventato regola nella produzione artistica contemporanea, mentre lo spazio architettonico destinato alla presentazione dell’arte è mutato, superando la condizione di neutralità di luogo ospite per assumere quella di elemento costituente la stessa proposta artistica.

 Terza Parte a cura di Bartolomeo Pietromarchi

Un excursus sull’opera di Mario Merz per approfondire il tema dell’abitare: dallo spazio minimo che occupa il corpo, rappresentato soprattutto dalla serie degli igloo, a quello sociale e collettivo, rappresentato in particolare dalla serie dei tavoli, sino a quello più prettamente riferito all’architettura e alla città con le grandi installazioni dei numeri di Fibonacci nello spazio pubblico e urbano.

Obiettivi formativi:

  • Condivisione degli obiettivi delle attività;
  • Atteggiamento pratico/operativo della formazione;
  • Disponibilità dei partecipanti a condividere il percorso logico proposto;
  • Possibilità di avere uno scambio tra pari.