Petrit Halilaj. Shkrepëtima – performance

Petrit Halilaj. Shkrepëtima – performance 07.07.2018 | 07.07.2018

Petrit Halilaj. Shkrepëtima

7 luglio 2018 ore 21 | Casa della Cultura, Runik, Skenderaj (Kosovo) 
Music by ANDRRA

Primo evento del progetto Shkrepëtima al quale seguiranno le mostre, curate da leonardo Bigazzi, al Zentrum Paul Klee di Berna (20 luglio 2018 – 19 agosto 2018) e alla Fondazione Merz di Torino (29 ottobre 2018 – 3 febbraio 2019)

Shkrepëtima è una performance creata e diretta dall’artista Petrit Halilaj, prodotto da Hajde! Foundation in collaborazione con Fondazione Merz, che si terrà il 7 luglio alle 21:00, davanti alle rovine dell’ex Casa della Cultura di Runik, Skenderaj. Coinvolgendo oltre 30 attori e musicisti, l’evento rappresenta il primo grande intervento di Halilaj in uno spazio pubblico.

In albanese, Shkrepëtima significa “flash”, “fulmine” o “un sentimento improvviso e intenso. Shkrepëtima era anche il titolo di una rivista multietnica creata negli anni ’70 e ’80 da insegnanti e studenti di Runik. Petrit Halilaj ha creato una performance che funziona come una scintilla, una Shkrepetima, che cerca di avviare la consapevolezza culturale e la trasformazione sociale nella sua comunità. Durante l’era jugoslava, la Casa della Cultura di Runik gestiva una biblioteca di circa 7000 libri, un teatro e la cooperativa degli agricoltori. Essendo stato molto attivo fino a quando la situazione politica non si è deteriorata negli anni ’90, l’edificio è stato chiuso e privato di tutto il suo contenuto durante la guerra. La struttura fu lasciata in uno stato di abbandono totale fino a quando Halilaj, insieme al suo team, membri della comunità e in collaborazione con CHwB Kosovo, ripulì e assicurò il sito per ospitare l’evento.

Il palco sarà animato da sculture in movimento, luci e una scenografia eccezionale creata da Halilaj dalle rovine reali dell’edificio e ispirata alla memoria collettiva dei cittadini Runik. Shkrepëtima riporterà frammenti di alcuni dei più importanti spettacoli albanesi che sono stati eseguiti nel teatro da attori dilettanti negli anni ’80: Our Land (Kolë Jakova, 1954), Mountain Lass (Loni Papa, 1967), Nita (Josip Rela, 1968 ) e The Revenge (Jusuf Kelmendi, 1966). I frammenti sono stati selezionati da Halilaj perché rappresentano importanti problemi legati all’identità sociale collettiva albanese. Questi saranno eseguiti dagli attori Donikë Ahmeti, Edlir Gashi, Tristan Halilaj, Rrezarta Haziraj, Qendresë Kajtazi, Bislim Muçaj, Agnes Nokshiqi, Behie Murtezi, Ermal Sadiku, Edon Shileku e Alketa Sylaj. La commedia si concluderà con un concerto di ANDRRA (Fatime Kosumi), una musicista di origine kosovara, il cui lavoro ruota intorno all’impatto del patrimonio e della tradizione sulla società moderna. Il suo EP di debutto, Palinë del 2017, affronta le questioni del matrimonio infantile e dell’oppressione femminile, un problema in corso in Kosovo, attingendo pesantemente ai testi popolari e alle storie personali delle donne della sua famiglia. Inoltre, ANDRRA e Christoph Hamann, in collaborazione con Petrit Halilaj, hanno composto una colonna sonora originale per la performance usando il suono dell’ocarina, oltre a mattoni, vetri, piastrelle e altri materiali trovati tra le rovine del teatro.

L’evento è il risultato della vasta ricerca di Halilaj sulla storia di Runik, dalle sue origini neolitiche al suo recente passato. Tra i numerosi reperti trovati durante gli scavi tra il 1968 e il 1983, c’è la Runik Ocarina, il più antico strumento musicale mai scoperto nei Balcani. Nel tentativo di aumentare la consapevolezza su questa storia tra le giovani generazioni, a maggio, Hajde! Foundation, in collaborazione con il Dipartimento Educazione della Fondazione Merz, ha organizzato il laboratorio “Si Okarina e Runikut”, nella scuola “Shotë Galica” di Runik. Durante il workshop di quattro giorni, gli studenti hanno avuto l’opportunità di ampliare le loro conoscenze sulla storia e la musica prodotte da questo strumento, oltre a creare le proprie ocarine personalizzate.

La performance è il primo appuntamento del grande progetto Shkrepetima realizzato in occasione della vincita dell’artista della seconda edizione del Mario Merz Prize. Allo spettacolo di Runik seguiranno le due mostre, a cura di Leonardo Bigazzi, al Zentrum Paul Klee di Berna (20 luglio 2018 – 19 agosto 2018) e alla Fondazione Merz di Torino (29 ottobre 2018 – 3 febbraio 2019). Un catalogo con la ricerca, la documentazione fotografica e i risultati artistici dell’intero progetto sarà pubblicato da hopefulmonster.

Nato a Kostërc (Kosovo) nel 1986, Petrit Halilaj vive e lavora tra Germania, Kosovo e Italia. Le sue opere sono state esposte in diverse mostre personali tra cui il New Museum di New York, l’Hangar Bicocca a Milano, il Kölnischer Kunstverein a Colonia, il Bundeskunsthalle di Bonn, la National Gallery of Kosovo, Pristina; così come nelle collettive alla 57. Biennale di Venezia (dove ha ricevuto la menzione speciale della giuria), la Fondazione Merz a Torino, il Palais de Tokyo a Parigi e Palazzo Grassi a Venezia. Petrit Halilaj è stato il primo artista a rappresentare il Kosovo alla 55a Biennale di Venezia nel 2013.

Hajde! Foundation è stata fondata dall’artista Petrit Halilaj e concepita come una piattaforma versatile con l’obiettivo di sostenere e promuovere una nuova generazione di artisti dal Kosovo. Hajde! aspira a svilupparsi, espandersi e crescere con artisti e organizzazioni artistiche a livello locale, regionale e internazionale, creando costantemente nuovi collegamenti creativi.

Shkrepëtima è prodotto da Hajde! Foundation e Fondazione Merz, ed è sostenuta dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) in Kosovo; Culture For Change, un progetto finanziato dall’UE gestito dall’Ufficio dell’UE in Kosovo e reso possibile da Qendra Multimedia e Goethe-Institute; il Ministero della cultura, della gioventù e dello sport; il Comune di Skenderaj, ChertLüdde (Berlino) e il kamel mennour (Parigi e Londra). Ulteriore supporto è stato fornito da Raven City Production Sh.P.K. (Kosovo) e T4M