Luisa Rabbia. In viaggio sotto lo stesso cielo

Luisa Rabbia. In viaggio sotto lo stesso cielo 19.06.2009 | 20.09.2009

La Fondazione Merz presenta la mostra In viaggio sotto lo stesso cielo, un progetto dell’artista Luisa Rabbia, pensato appositamente per gli spazi della Fondazione e curato da Beatrice Merz. La mostra ruota intorno a un nucleo di tre lavori, un video e due installazioni, e ha come filo conduttore il tema del viaggio: un percorso nella memoria, nell’immaginario e nel surreale.

Luisa Rabbia intreccia il suo mondo fatto di solitudini, di precarietà psicologiche, di ricordi con le immagini tratte dalle vite di altri. Il risultato è una sorta di diario, una narrazione composta da una ragnatela di disegni: radici infinite, flash di opere dell’artista, spezzoni di precedenti video, tutte arterie di un percorso di vita.

“Questo progetto è un viaggio nel mezzo della vita, dove in qualche modo i giorni si susseguono, tra il sorgere e il calare del sole, e forse fa parte di un percorso ancora più esteso che inizia con la nascita e finisce con la morte. Momenti diversi si mescolano senza un ordine cronologico, in modo simile a come ricordiamo il passato per creare una storia che invita l’osservatore stesso a vivere il proprio viaggio”. (Luisa Rabbia)

Il video Travels with Isabella, Travel Scrapbooks 1883/2008 è stato composto durante la residenza presso l’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston. Ispirata dagli album fotografici della collezionista Isabella Stewart Gardner (1840-1924), raccolti durante il suo viaggio in Cina nel 1883, Luisa Rabbia realizza un suggestivo percorso animato in cui le immagini dell’antica Cina diventano scenario per il suo diario composto da disegni, stralci di altri video e opere della collezione del museo. Il risultato è una narrazione fantastica tra l’immaginario contemporaneo dell’artista e la Cina storica, tra passato e presente, tra le vite intrecciate di due donne. Un ritmo musicale accompagna lo scorrere delle immagini da destra verso sinistra senza alcuna interruzione. La musica di Fa Ventilato, musicista svizzero residente a New York,  dialoga con i due mondi, li collega, li scollega, li mescola in un rara composizione di suoni viscerali che appartengono al passato, poi al presente, lontani, inevitabilmente vicini. Il disegno per Luisa Rabbia è fondamentalmente una scrittura fatta di immagini e di linee che registrano l’evoluzione di un’idea in tempo reale.

In The following day, no one died il segno su porcellana dialoga con l’elettrocardiogramma del padre di due anni fa, in un tentativo di estendere il passato nel presente e non fare morire quel momento lontano.

Tra le opere principali infine Under the same sky,  che trae inspirazione dall’incontro di tre culture diverse sul territorio torinese, in cui il maggior numero di immigrati viene dalla Romania e dal Marocco. In questo lavoro fotografico le immagini dei tre paesi si fondono e creano un paesaggio inesistente, su cui l’artista ha disegnato pensando a cosa vuol dire immigrare, essendo lei stessa emigrata negli Stati Uniti. Tutte le fotografie utilizzate provengono da Internet, fonte di informazione per chiunque voglia viaggiare. Per cui il lavoro intende anche analizzare le proiezioni e aspettative intrinseche nel viaggio, mentre immaginiamo storie attraverso le foto di qualcosa vissuto da qualcun altro.