MARIO MERZ. CHE COS’E’ UNA CASA?

MARIO MERZ. CHE COS’E’ UNA CASA? 03.12.2010 | 07.03.2011

Mario Merz. Che cos’è una casa?

2 dicembre 2010 – 6 marzo 2011

La Fondazione Merz presenta nei suoi spazi le opere realizzate da Mario Merz in occasione della mostra Che cos’è una casa?, esposizione esemplare tenutasi nel 1999 alla Fundaçao de Serralves di Porto, con la cura di Vincente Todolì.

Invitato a realizzare una esposizione nelle elganti sale della villa Serralves, Mario Merz elabora una sintesi di tutte le opere confluite per la mostra, fondendole in una espressione unica di occupazione totale dello spazio. Gli igloo, i tavoli, le strutture percorrono le sale fornendo sostegno agli animali neri che diventano  gli abitatori della casa, trasformandola in un paesaggio in cui si manifesta una nuova natura; i numeri della progressione di Fibonacci punteggiano il percorso con la luce del neon, simboli dell’energia generatrice.

In Che cos’è una casa? la visione di Mario Merz culmina in un dialogo dinamico tra le simmetrie e asimmetrie dello spazio, in cui, come scrive Vincente Todolì nella prefazione del catalogo della mostra del 1999 “la natura apollinea dell’architettura viene sovvertita della progressione dionisiaca del movimento, inteso come energia ed espressione del soggetto…”.

Dopo la mostra inaugurale della sede della Fondazione nell’aprile del 2005, che aveva presentato una panoramica sulle varie forme di espressione di Mario Merz, dopo le importanti esposizioni didicate alla pratica del disegno (Mario Merz: disegni, 2007, curatore Dieter Schwarz) e alla produzione pittorica (Pageantry of painting, Corteo della pittura, 2010, curatore Rudi Fuchs), la mostra attuale si sofferma sulla capacità dell’artista di modulare il proprio operato dando forma alle sue esposizioni attraverso un dialogo con le architetture che le ospitano. Guardare i  luoghi, capire i rapporti spaziali delle architetture, prefigurare la dimensione dell’intervento, scegliere le opere da inserire nell’ambiente, rimettere in gioco tutta l’attività precedente e reinventare una nuova forma a partire dalle opere fino a quel momento proposte: era questo il modo di lavorare di Mario Merz e la mostra alla villa Serralves è una esemplare manifestazione di questo “metodo”.