Mario Merz. Città irreale 08.05.2015 | 22.11.2015

8 maggio – prorogata fino al 22 novembre 2015
Gallerie dell’Accademia di Venezia

a cura di Bartolomeo Pietromarchi

Mario Merz – Città Irreale si svolge dall’8 maggio, in concomitanza con la 56. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia e con Expo 2015 Milano. La mostra, promossa dal già Soprintendente per il Patrimonio storico, artistico e per il Polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, Giovanna Damiani durante il suo mandato a Venezia, e curata da Bartolomeo Pietromarchi, in collaborazione con la Fondazione Merz e organizzata da MondoMostre, è la prima realizzata in un’istituzione pubblica italiana dalla scomparsa dell’artista e dalla grande retrospettiva che gli è stata dedicata nel 2005 da Castello di Rivoli, GAM e Fondazione Merz (Torino) e porta per la prima volta l’arte contemporanea all’interno dei nuovi spazi delle grandi Gallerie dell’Accademia.

Città irreale intende esplorare in particolare il tema dello spazio in relazione alla sua ricerca artistica, così come di volta in volta è stato declinato: dal singolo oggetto quotidiano alla dimensione abitativa e all’idea di habitat, dallo spazio collettivo e urbano fino a quello cosmico e cosmologico. La prospettiva individuale si allarga così nella sua pratica a quella collettiva, quella naturale e a quella artificiale, mentre le opere si fanno simbolo della negoziazione tra il vivere dell’uomo e il suo contesto naturale e architettonico. I lavori in mostra evidenziano una tensione etica e poetica che suggerisce un’idea di società condivisa e partecipata, nella quale l’equilibrio tra natura e cultura, tradizione e innovazione, trova una sintesi nell’energia e nel confronto costante tra gli elementi.