pagine: 24
formato: 23 X 27 cm
data di pubblicazione: luglio 2018
confezione: brossura punto Omega
lingua: Italiano/Inglese
prezzo: € 5,00
isbn 978-88-7757-272-1

con testi scelti di Mario Merz

 

Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra Mario Merz. Sitin allestita alla Fondazione Merz dal 7 giugno al 16 settembre 2018.

Nel cinquantenario dei movimenti di contestazione del ’68, la mostra fornisce – attraverso una decina di opere realizzate da Merz tra il 1966 e il 1973uno spunto di riflessione intorno ad un periodo ricco di fermenti creativi, che ha innescato nuovi processi di trasformazione e rinnovato la visione del futuro, che l’artista ha vissuto da protagonista insieme a molti suoi compagni di strada, con l’intento di ridefinire i canoni culturali e ideologici.

Questo cambiamento ha coinvolto tutte le arti, dalla letteratura alla musica, al teatro, al cinema e naturalmente l’arte visiva, che ha visto coesistere movimenti così significativi come il minimalismo, l’arte povera, la land art e il concettuale, mettendo a confronto e di pari passo l’arte emergente statunitense con quella europea.

Ha generato un clima ricco di straordinaria sensibilità, un nuovo modello esistenziale basato sull’impegno costante nella concezione, nella presentazione e nella diffusione dell’arte del proprio tempo: infrangere lo spazio, infrangere l’oggetto, un controllo costante e diretto in ogni momento, un passaggio dell’arte nella vita, un’arte passionale, sfaccettata e fiancheggiatrice.

La mostra diventa un racconto, quindi, tra lo storico, il politico e il poetico, una narrazione che parte dalle parole stesse di Mario Merz, passando attraverso alcune tra le più importanti opere di quegli anni divenute icone del suo percorso artistico.

La mostra Mario Merz. Sitin si inserisce nella programmazione della Fondazione che prevede momenti espositivi dedicati all’opera di Mario e Marisa Merz e succede a quella inaugurale alla Fondazione nel 2005 e a quelle tematiche: nel 2007 sulla pratica del disegno, nel 2010 sulla produzione pittorica, nel 2011 sul legame al progetto architettonico e l’ultima, La natura è l’equilibrio, incentrata sul rapporto tra natura e cultura, nel 2016.

La pubblicazione che accompagna la mostra documenta l’allestimento e la veduta degli spazi della Fondazione unitamente ai testi scritti dall’artista e scelti appositamente.