Kara Walker | A negress of noteworthy talent

Il progetto dedicato alla figura di Kara Walker, curato da Olga Gambari, si declina in quattro momenti. Intorno alla mostra “Kara Walker.

“A Negress of Noteworthy Talent” allestita alla Fondazione Merz (dal 25 marzo al 3 luglio 2011), ruotano una rassegna di film a cui ? fortemente legato e ispirato il lavoro dell’artista americana, un convegno internazionale sulla dimensione politica e psicologica degli stereotipi razziali e un workshop con gli studenti dell’Accademia Albertina e della Facolt? di Lettere e Filosofia dell’Universit? di Torino. Inoltre la partecipazione della giornalista e scrittrice Rebecca Walker arricchisce il dibattito sui concetti di razza, classe, cultura e genere. Kara Walker si confronta con lo spazio della Fondazione Merz presentando cut papers in libere evoluzioni sulle pareti, una video- installazione, disegni, collage e tempere. Il progetto che la coinvolge ? incentrato sulla memoria mitica che prende forma nel suo lavoro, una memoria in costante metamorfosi in cui la dimensione biografica si colloca in connessione con l’esperienza collettiva. Una vicenda storica come quella della nascita della comunit? afroamericana negli Stati Uniti, legata a secoli di schiavit? e alla successiva difficile integrazione razziale diventa materia dalla quale Kara Walker pu? attingere per i suoi racconti figurativi, giocati sull’ombra, sulla sagoma. Le sue silhouette nere si muovono in una terra visionaria e metaforica, tra giorno/notte e luce/buio. Storie ferocemente realistiche, allegorie dallo humor nero rappresentate in installazioni, video, scenografie, marionette, ombre cinetiche, wall drawing, collage su vari supporti, dal muro alla tela. Ma anche disegni, tempere, miniature e grandi dimensioni per racconti dinamici che aleggiano in una dimensione in cui il grottesco sfiora il dramma. Le storie di Kara Walker diventano mito, fiaba e pur avendo radici precise, assurgono a narrazioni universali.

 

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