Messico famigliare

Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra personale di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini allestita alla Fondazione Merz dal 19 gennaio al 28 febbraio 2010.

Nel calambour “Messico famigliare” che guida la mostra leggiamo, da un lato, le contraddizioni interne ai gruppi parentali, dall’altro la realtà attuale dove il termine “lessico/Messico” avverte che è famigliare anche ciò che arriva da fuori casa, da lontano (il Messico come metafora dell’estraneo). Mocellin e Pellegrini “raccontano” i frammenti delle loro memorie famigliari intrecciandole all’esperienza di neo genitori adottivi, alla diffidenza diffusa rispetto a una famiglia che si propone di uscire dal modello patriarcale classico. Le foto pubblicate in catalogo sono esse stesse dei racconti, a volte accompagnati da testi registrati, dove emerge il complesso anello delle strutture affettive. Parte attiva e integrante della mostra è l’opera “Little boxes” costituita da 25 casette di cartone che accolgono i bambini per fare un laboratorio (condotto dagli artisti stessi insieme al Dipartimento Educativo della Fondazione), in cui lo spazio si modifica progressivamente nella realizzazione dell’opera d’arte. L’idea è quella di considerare la mostra non come un progetto finito, ma come un processo vivo e aperto a differenti possibilità e molteplici interpretazioni. I bambini sono portati a riflettere sull’idea di casa e sul loro rapporto con lo spazio domestico e attraverso questi temi a raccontare storie e dinamiche di relazione esistenti al suo interno. Nel catalogo è riprodotta la documentazione fotografica della mostra, preceduta da una ventina di immagini di repertorio che rimandano al percorso artistico della coppia. Il volume è inoltre corredato dal testo della curatrice Francesca Pasini e dagli apparati biobibliografici.

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