Fondazione Merz

Eventi

Public program Sacro è, celebrare

programma di eventi in occasione della mostra Sacro è, a cura di Giulia Turconi

 

dal 10 maggio al 16 giugno 2024

 

ingresso libero

La mostra Sacro è nasce con l’obiettivo di suggerire una celebrazione del sacro quotidiano, intimo e odierno partendo da una esigenza intima per poi ritrovare un corrispettivo in una dimensione collettiva. Attraverso una serie di eventi che rientrano nell’aspetto “celebrativo” della mostra, l’intento è quello di sottolineare l’importanza di un ritorno alla comunità e all’umanità che il concetto di sacro trasporta con sé. Il termine celebrazione deriva dal latino celebratio -onis, propriamente “concorso di molta gente, affluenza”, quindi “solennità, celebrazione”. Ciò che ne risulta è quindi la volontà di creare un momento partecipativo di incontro, ascolto, riflessione e unione con la comunità coinvolgendo, in primis, intimamente la singola persona che si identifica poi in una collettività più ampia.

La programmazione prevede una serie di eventi che spaziano tra letteratura, poesia, musica, workshop e rituali. Coerentemente con la scelta di giovani artisti e artiste, anche per l’aspetto celebrativo della mostra lo sguardo rimane contemporaneo così da restituire una visione quanto più rinnovata del concetto di sacro oggi.

PROGRAMMA

venerdì 10/5
ore 19 Sacro minore. Il sacro dei nostri corpi che si incrociano, e si incastrano, e si allontanano, quaggiú sulla terra. Una riflessione sul sacro quotidiano, minuscolo, persino minimo con un intervento di Franco Arminio.
L’EVENTO È INSERITO NEL PROGRAMMA DEL SALONE OFF DEL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

sabato 18/5
ore 16 proiezione film Teorema di Pier Paolo Pasolini

mercoledì 29/5
ore 17 proiezione film Teorema di Pier Paolo Pasolini

giovedì 30/5; 6/6; 13/6
ore 17-18.30 gruppo di lettura Il rituale del serpente di Aby Warburg a cura di Valentina Monateri
Durante i quattro incontri condotti dalla dottoranda in Letterature Comparate Valentina Monateri, verrà letto e analizzato il libro di Aby Warburg, l’uomo che ha influenzato fortemente la nostra visione della storia dell’arte. Nel libro viene raccolta la conferenza che lo studioso tenne ai pazienti e ai medici della casa di cura di Kreuzlingen, un discorso che era insieme un testamento e una confessione. Warburg risale alle origini del paganesimo e della magia e illumina il potere stesso delle immagini, il loro potere di ferire e di guarire.
Partecipazione previa prenotazione a info@fondazionemerz.org | t. +39.011.19719437

venerdì 31/5
ore 19: Vi leggo una poesia
Reading collettivo di poesie sul tema del sacro con Fedoua El Attari – 60 min.
ore 21: Ritual II Embrace the Darkness
ritual performance di ALOS – 60 min.
Un’esperienza collettiva, un viaggio sonoro ed emozionale che integra musica dal vivo, sperimentazione sonora vocale ed elettronica, performance e video arte. Immaginato come un dispositivo/rituale capace di trasportare in un tempo e luogo altro, la performance live rievoca la presenza del vulcano, inteso come creatura polisemantica che incorpora energie del fuoco, dell’aria, dell’acqua e della terra.

sabato 8/6
ore 16: proiezione film Teorema di Pier Paolo Pasolini

domenica 9/6
ore 10-13 14-17: Workshop di tamburo Taiko con Chiara Lee
Fin dal racconto mitologico della sua origine il tamburo taiko è sempre stato associato al sacro e al rapporto fra uomo e divino. Nella tradizione animista giapponese si tramuta per osmosi in una sorta di spirito della natura, e si dice che il suo suono potente possa giungere al cielo dove risiedono i kami, le divinità. Nella sua funzione rituale è tuttora usato nelle feste religiose di tutto il Giappone, mentre come strumento celebra l’ascolto del sé e dell’altro, in una dimensione meditativa, ma comunitaria. Il workshop prevede due momenti di 3 ore (mattina 10-13, pomeriggio 15-18) in cui esplorare la potenza del suono collettivo tramite lo stile Mitsuuchi, uno stile dinamico e versatile caratterizzato dall’improvvisazione tradizionalmente suonato nei templi nella regione dello Hokuriku.
Posti limitati, partecipazione previa prenotazione a info@fondazionemerz.org t +39.011.19719437

Da martedì 11/6 a venerdì 14/6
dalle ore 10 alle ore 13Heavenly Bodies – Nel sogno, negli oggetti, nelle parole udite a caso, segreti avvisi e misteriosi inviti per un reincanto del mondo
Workshop di cartapesta con Marco Musarò.
Il workshop, destinato ad un numero di 15 partecipanti e della durata di 4 giorni, ha come obiettivo la realizzazione di una scultura processionale in cartapesta frutto di un lavoro collettivo.
Le persone partecipanti saranno invitate a raccogliere disegni, appunti personali, suggestioni visive suggerite dalla mostra in corso. Verrà poi scelto collettivamente l’espressione più coerente a essere tassello utile per la scultura finale che verrà poi processata e riportata su scala adatta a tale fine.
Dopo questa prima fase, tramite cartone, fil di ferro e paglia, il gruppo inizierà a plasmare la propria forma di strati di carta modellati con spago e colla di farina.
Nell’ultima fase del laboratorio si giustapporranno tutti gli elaborati a formare un’unica scultura che verrà portata in processione al Giardino Chiribiri antistante la Fondazione.
Per partecipare è necessario prenotarsi a: edu@fondazionemerz.org | t. +39 011.19719437

domenica 16/6
ore 11.30: proiezione film Teorema di Pier Paolo Pasolini
ore 17: Credo unicamente alle stelle, rituale con Rac Montoro
Un viaggio di parole e suoni attraverso l’immagine dei tarocchi, una favola immersiva la cui trama è decisa dalla scelta casuale delle carte da parte del pubblico. Schermo, ponte e medium sarà una bocca, quasi a ricordare l’ingresso di un sacro bosco, qui invece diventa un dispositivo visivo e performativo diretto a creare uno spazio collettivo di auto consapevolezza e cura.
ore 18: Restituzione del workshop Heavenly Bodies con Marco Musarò
La scultura collettiva realizzata durante i giorni del workshop verrà portata in processione al Giardino Chiribiri antistante la Fondazione.
ore 18:30: dj set a cura di Natura Morta
Natura Morta è il progetto di María Mallol Moya, cantautrice, performer e illustratrice colombiana. Il suo è un paesaggio sonoro molto intimo e onirico; infiniti riverberi, voci cupe che si sovrappongono in un’armonia fantomatica. Il risultato è un campo insolito, confortevole e caldo in cui perdersi: il suono.